pagina iniziale | numeri precedenti

mona.jpg.JPG (44301 bytes)

 

 

Editoriale

Produzione di un video per e con la classe

Da casalinghe a commesse       

Intervista: la competenza linguistica greca

L’Italiano nel mondo

Nuove Certificazioni

La nave per Kobe   

Intervista
 

L a nuova certificazione greca di

              competenza di lingua straniera

   Intervista al Prof. Anotonis Tsopanoglou

 

 

·Professore Tsopanoglou, com’e’ nata l’esigenza di questa certificazione statale_

L’esigenza era sentita già da diversi anni e c’erano prima di tutto I professori della scuola secondaria che esercitavano una certa pressione presso il Ministero che ci fosse una certificazione statale in modo da dare  un impulso, una motivazione agli studenti delle scuole secondarie  I quali vedevano le lingue straniere come una cosa  di poca importanza soprattutto nel periodo di due tre anni in cui il voto della lingua straniera non contribuiva al voto finale e all’ammissione all’università, e dunque volevano una certificazione per poter dire agli studenti: allora ecco non vi serve per entrare all’università pero’ vi serve come bagaglio per poter trovare lavora perchè potrete dire parlo tale o tale lingua’’. Pressione da parte delle scuole private I quali vedevano sempre male l’esclusività, il monopolio  degli istituti stranieri I quali attraverso la certificazione potevano dare le linee direttrici del lavoro da fare al frontistirio e dei libri di testo da adottare. Poi una terza pressione è venuta al Ministero quando l’Università si Salonicco ha istituito la sua certificazione. Noi abbiamo fatto un sistema di certificazione che portava il titolo PASPI ( Panepistimiako sistima pistopisi glossomathias). E’ stato ammesso dal Rettorato, abbiamo inviato in quanto  Università chiedendo di introddurre questa nuova certificazione un mese dopo e’ passata alla Camera dei Deputati la certificazione statale.

·La certificazione statale rispetta il Quadro Europeo di riferimento dell’insegnamento della lingua straniera, vero?

Esatto. All’inizio, quando la legge è stata fatta parlava di due soli livelli che definiva con I termini : kali k aristisi gnosi. Quindi non teneva conto del Quadro del Consiglio dell’Europa. Ma dopo quando c’è stata una Commissione che ha cominciato veramente a lavorare noi abbiamo proposto e il Ministero ha accettato di modificare questi due modelli, di prevederne 6 e li ha addirittura chiamati con il nome che hanno presso il Consiglio dell’Europa.

·Per quanto riguarda le altre certificazioni: diploma, CELI; CILS,ecc potranno coesistere o ci saranno pregiudizi su di essi.

Ma certo, come no! per le altre certificazioni, non cambia nulla. Continueranno ad esistere, verranno riconosciuto normalmente anche in futuro, non cambia nulla. Si tratta di un nuovo prodotto in un mercato aperto. Non si tratta di un monopolio ….

·A proposito di monopolio… l’Istituto Italiano di Cultura di Salonicco è spesso accusato di avere il monopolio dell’eparchia, dove solo con il Diploma Superiore seguito presso l’Istituto stesso si puo’ avere. Con le certificazioni statali, è previsto un livello in cui è previsto il rilascio dell’eparchia?

Certo, certo, è previsto dalla legge. Già da tre anni e mezzo è scritto che l’ultimo livello della certificazione statale darà l’eparchia.

·Com’è strutturato l’esame?

In maniera molto tradizionale. Ci sono 4 fasi più o meno una fase per ogni macro abilità e cronologicamente il candidato affronta le prove o le fasi nella maniera seguente )ma questo potrebbe anche cambiare in futuro), in un primo momento affronta l’esame scritto, quella della comprensione scritta, quella che noi chiamiamo consapevolenza linguistica sarebbe cioè la grammatica, in una forma un po’ diversa, seconda fase è la produzione scritta, poi l’ascolto e poi la produzione orale.

·Su Internet ho visto che fra gli esempi di prove c’è un cruciverba. Perchè si è pensato al cruciverba?

E’ un esempio, non ci sarà un cruciverba per forza. Quello che abbiamo messo in Internet è un test  che dà I pre requisiti  delle prove, per esempio le prove non devono essere così o le prove non devono essere cosi’.

Uno dei pre requisiti è che le prove non possono essere di un tipo non previsto in una tipologia per la quale abbiamo dato un esempio per ogni tipo  abbiamo dato un esempio. Il cruciverba che c’è lì è un esempio di quel tipo di prova che si chiama  o si potrebbe chiamare Quiz. Il cruciverba ha una doppia utilità: prima psicologica e poi ti permette di vedere che se il candidato è in grado a partire da una definizione trova un termine e viceversa , cioè si controlla la sua ricchezza lessicale e anche la sua capacità di definire un termine o trovarlo.

·Ma il cruciverba, proprio per la sua natura potrebbe anche bloccare  psicologicamente lo studente…

Si , quello però che avrai notato è che non è un cruciverba tradizionale

·Non ci sono orizzontali e verticali…

E’ solo orizzontale e poi abbiamo evitato al massimo le nozioni generali, la metà delle domande  ha a che fare con la grammatica. Abbiamo provato quei test con un gruppetto e  poi abbiamo calcolato l’indice di facilità e l’indice di discriminazione e abbiamo trovato che, parlando del cruciverba dei dieci quesiti  quello che ci ha permesso di distingueri I ‘buoni dai cattivi’ è stata la parola condominio e la parola secolo. La parola più facile, dunque inutile, è Venezia ( si parlava di gondole…).

·         Per quanto riguarda gli esaminatori quali sono I criteri di scelta?

E’ il Ministero che se ne occupa e noi io! Io sono responsabile per l’organizzazione delle prove ma questi aspetti ‘amministrativi’ spettano al Ministero che ha messo in rete un modulo di richiesta. Io ho contribuito alla preparazione di questo modulo. Sceglieranno il numero  dei professori di cui hanno bisogno, abbiamo 3500 studenti candidati per l’italiano.

·         Uno studente che vuole andare all’estero a studiare, per esempio, cosa deve sostenere? Il diploma, CELI; CILS,ecc o la ceriticazione statale?

Suppongo che per il momento convenga ancora avere il diploma o altre certificazioni… è ovvio che un’università italiana  non abbia idea di quello che sia la certificazione statale.

·         Non è ancora riconosciuto all’estero?

Dal momento in cui ci sarà il timbro del Ministero obbligatoriamente saranno portati a riconoscerlo, ma per il momento non c’è ancora neanche un certificato di questo tipo  dunque non lo sappiamo…ma lo considero automatico, il riconoscimento lo considero automatico.

·         Vi sono certificazioni estere non riconosciute in Grecia perchè una certificazione greca dovrebbe essere poi riconosciuta all’estero?

Non sono riconosciute quelle che non hanno il timbro del Ministero. Dal momento in cui c’è il timbro la certificazione deve essere riconosciuta. Noi siamo obbligati a riconoscere il DELF e il DALF

( certificazioni francesi) perchè portano il timbro del Ministero Francese.

·         Grazie Professore e buon lavoro!