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Produzione di un video per e con la classe |
L
a nuova certificazione greca di
competenza
di lingua straniera
Intervista al Prof. Anotonis Tsopanoglou ·Professore
Tsopanoglou, com’e’ nata l’esigenza di questa certificazione
statale_ L’esigenza era sentita già da
diversi anni e c’erano prima di tutto I professori della scuola
secondaria che esercitavano una certa pressione presso il Ministero che ci
fosse una certificazione statale in modo da dare
un impulso, una motivazione agli studenti delle scuole secondarie
I quali vedevano le lingue straniere come una cosa di poca importanza soprattutto nel periodo di due tre anni in
cui il voto della lingua straniera non contribuiva al voto finale e
all’ammissione all’università, e dunque volevano una certificazione
per poter dire agli studenti: allora ecco non vi serve per entrare
all’università pero’ vi serve come bagaglio per poter trovare lavora
perchè potrete dire parlo tale o tale lingua’’. Pressione da parte
delle scuole private I quali vedevano sempre male l’esclusività, il
monopolio degli istituti
stranieri I quali attraverso la certificazione potevano dare le linee
direttrici del lavoro da fare al frontistirio e dei libri di testo da
adottare. Poi una terza pressione è venuta al Ministero quando
l’Università si Salonicco ha istituito la sua certificazione. Noi
abbiamo fatto un sistema di certificazione che portava il titolo PASPI (
Panepistimiako sistima pistopisi glossomathias). E’ stato ammesso dal
Rettorato, abbiamo inviato in quanto
Università chiedendo di introddurre questa nuova certificazione un
mese dopo e’ passata alla Camera dei Deputati la certificazione statale. ·La
certificazione statale rispetta il Quadro Europeo di riferimento
dell’insegnamento della lingua straniera, vero? Esatto. All’inizio, quando la legge è stata fatta parlava di due soli
livelli che definiva con I termini : kali k aristisi gnosi. Quindi non
teneva conto del Quadro del Consiglio dell’Europa. Ma dopo quando c’è
stata una Commissione che ha cominciato veramente a lavorare noi abbiamo
proposto e il Ministero ha accettato di modificare questi due modelli, di
prevederne 6 e li ha addirittura chiamati con il nome che hanno presso il
Consiglio dell’Europa. ·Per
quanto riguarda le altre certificazioni: diploma, CELI; CILS,ecc potranno
coesistere o ci saranno pregiudizi su di essi. Ma certo, come no! per le altre
certificazioni, non cambia nulla. Continueranno ad esistere, verranno
riconosciuto normalmente anche in futuro, non cambia nulla. Si tratta di
un nuovo prodotto in un mercato aperto. Non si tratta di un monopolio …. ·A
proposito di monopolio… l’Istituto Italiano di Cultura di Salonicco
è spesso accusato di avere il monopolio dell’eparchia, dove solo con il
Diploma Superiore seguito presso l’Istituto stesso si puo’ avere. Con
le certificazioni statali, è previsto un livello in cui è previsto il
rilascio dell’eparchia? Certo, certo, è previsto dalla legge. Già da tre anni e mezzo
è scritto che l’ultimo livello della certificazione statale darà
l’eparchia. ·Com’è
strutturato l’esame? In maniera molto tradizionale. Ci sono 4 fasi più o meno una fase per
ogni macro abilità e cronologicamente il candidato affronta le prove o le
fasi nella maniera seguente )ma questo potrebbe anche cambiare in futuro),
in un primo momento affronta l’esame scritto, quella della comprensione
scritta, quella che noi chiamiamo consapevolenza
linguistica sarebbe cioè la grammatica, in una forma un po’
diversa, seconda fase è la produzione scritta, poi l’ascolto e poi la
produzione orale. ·Su
Internet ho visto che fra gli esempi di prove c’è un cruciverba. Perchè
si è pensato al cruciverba? E’ un esempio, non ci sarà un cruciverba per forza. Quello che
abbiamo messo in Internet è un test
che dà I pre requisiti delle
prove, per esempio le prove non devono essere così o le prove non devono
essere cosi’. Uno dei pre requisiti è che le prove non possono essere di un tipo non
previsto in una tipologia per la quale abbiamo dato un esempio per ogni
tipo abbiamo dato un esempio.
Il cruciverba che c’è lì è un esempio di quel tipo di prova che si
chiama o si potrebbe chiamare
Quiz. Il cruciverba ha una doppia utilità: prima psicologica e poi ti
permette di vedere che se il candidato è in grado a partire da una
definizione trova un termine e viceversa , cioè si controlla la sua
ricchezza lessicale e anche la sua capacità di definire un termine o
trovarlo. ·Ma
il cruciverba, proprio per la sua natura potrebbe anche bloccare
psicologicamente lo studente… Si , quello però che avrai notato è che non è un cruciverba
tradizionale ·Non
ci sono orizzontali e verticali… E’ solo orizzontale e poi abbiamo evitato al massimo le nozioni
generali, la metà delle domande ha
a che fare con la grammatica. Abbiamo provato quei test con un gruppetto e
poi abbiamo calcolato l’indice di facilità e l’indice di
discriminazione e abbiamo trovato che, parlando del cruciverba dei dieci
quesiti quello che ci ha
permesso di distingueri I ‘buoni dai cattivi’ è stata la parola
condominio e la parola secolo. La parola più facile, dunque inutile,
è Venezia ( si parlava di gondole…). ·
Per quanto riguarda gli esaminatori quali sono I criteri di scelta? E’ il Ministero che se ne occupa e noi io! Io sono responsabile per
l’organizzazione delle prove ma questi aspetti ‘amministrativi’
spettano al Ministero che ha messo in rete un modulo di richiesta. Io ho
contribuito alla preparazione di questo modulo. Sceglieranno il numero dei professori di cui hanno bisogno, abbiamo 3500 studenti
candidati per l’italiano. ·
Uno studente che vuole andare all’estero a studiare, per esempio, cosa
deve sostenere? Il diploma, CELI; CILS,ecc o la ceriticazione statale? Suppongo che per il momento convenga ancora avere il diploma o altre
certificazioni… è ovvio che un’università italiana non abbia idea di quello che sia la certificazione statale. ·
Non è ancora riconosciuto all’estero? Dal momento in cui ci sarà il timbro del Ministero obbligatoriamente
saranno portati a riconoscerlo, ma per il momento non c’è ancora
neanche un certificato di questo tipo
dunque non lo sappiamo…ma lo considero automatico, il
riconoscimento lo considero automatico. ·
Vi sono certificazioni estere non riconosciute in Grecia perchè una
certificazione greca dovrebbe essere poi riconosciuta all’estero? Non sono riconosciute quelle che non hanno il timbro del Ministero. Dal
momento in cui c’è il timbro la certificazione deve essere
riconosciuta. Noi siamo obbligati a riconoscere il DELF e il DALF ( certificazioni francesi) perchè portano il timbro del Ministero
Francese. ·
Grazie Professore e buon lavoro! |