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Produzione di un video per e con la classe |
L’Italiano nel mondo Di Alessandra Cantani
L’italiano
lingua di prossimità: il “caso “ delle Alpi Marittime Ragioni
storiche e geografiche ben precise hanno creato quei legami culturali che
determinano oggi
l’identità specifica e la dimensione transfrontaliera delle regioni
Alpi Marittime (in Francia) e Piemonte e Liguria (in Italia). Nel
dipartimento delle Alpi Marittime, un partenariato fruttuoso tra Italia e
Francia nell’ambito degli scambi scolastici, ha permesso lo sviluppo di
una rete di relazioni culturali e la diffusione dell’apprendimento
dell’italiano nelle scuole del territorio. Numerosi
progetti infatti impegnano Italia e Francia in un comune sforzo a favore
delle attività culturali, commerciali, artigianali e turistiche e vedono,
come prima condizione per la loro realizzazione, la conoscenza reciproca
della lingua. Le
autorità scolastiche e politiche della zona hanno promosso un forte
investimento economico per la diffusione dell’insegnamento della lingua
italiana e per garantirne la continuità tra scuola elementare e media. I
corsi di lingua e cultura italiana A
partire dagli anni ’90 gli interventi istituzionali italiani in Francia,
per l’insegnamento della lingua e cultura italiana, sono stati
trasformati da interventi di assistenza scolastica a favore dei figli
degli immigrati italiani, a progetti per la diffusione dello studio
dell’italiano nelle istituzioni scolastiche francesi. In
accordo con le Autorità francesi, i corsi di lingua e cultura italiana
(soprattutto a livello primario) sono stati integrati nelle scuole locali
e sono stati offerti a classi intere, indipendentemente dalla nazionalità
degli alunni, venendo a costituire dei poli d’insegnamento precoce della
lingua italiana nei bacini dove appariva fattibile la continuità
dell’insegnamento anche nella scuola secondaria locale. Questa
nuova concezione degli interventi istituzionali italiani ha permesso non
solo la razionalizzazione delle risorse docenti e la riduzione della
dispersione degli interventi sul territorio, ma ha portato al
riconoscimento da parte delle Autorità scolastiche francesi di una dignità
culturale della lingua italiana al pari delle altre lingue straniere
europee, sottraendola al ghetto delle lingue delle minoranze immigrate. La
frequenza sicura e costante degli allievi, la “pari dignità”
attribuita all’insegnamento della lingua italiana rispetto alle altre
discipline curricolari, la collegialità dei docenti che inserisce gli
insegnanti italiani nel contesto istituzionale francese, ha portano a
risultati ottimali. classi
europee Le classi europee - lingua di prossimità (da non confondere con le sections europeennes) permettono ai ragazzi che ne fanno richiesta di scegliere l’italiano come seconda lingua straniera fin dalla prima media. Gli alunni che chiedono l’opzione “langue vivante bis” fanno tre ore settimanali aggiuntive di lingua italiana. Diverse discipline concorrono alla formazione di una dimensione transfrontaliera (projets patrimoine), a tale scopo sono inoltre previsti gemellaggi tra Alpi Marittime, Liguria e Piemonte per permettere ai ragazzi di accostarsi alle culture delle regioni di prossimità. Le
classi europee costituiscono un elemento di valorizzazione delle scuole
che hanno scelto di istituirle perché forniscono un’offerta formativa
supplementare rispetto al curriculum scolastico abituale e offrono
un’importante opportunità di confronto e scambio culturale. Sono state
istituite con l’intento di offrire ai giovani le migliori possibilità
rispetto al mercato del lavoro e di formare dei cittadini europei ben
integrati nella loro regione all’interno delle grandi regioni europee. Le
sezioni europee1 Queste sezioni sono nate nel 1992 per offrire un insegnamento bilingue al più alto numero di allievi possibile senza dover sottostare alle regole di funzionamento delle sezioni internazionali (nessun obbligo di convenzioni col paese partner e di quote fisse di alunni stranieri). Propongono l’insegnamento di discipline fondamentali non linguistiche nella lingua straniera scelta dall’ istituto scolastico (nel caso delle Alpi Marittime, l’italiano) fin dalla quarta classe della scuola superiore (terza media). La scelta della lingua
è lasciata ai Rectorat in
accordo con le autorità regionali. Sono aperte a tutti gli allievi che
hanno frequentato le classi europee alla scuola media (a Mentone esiste un
liceo professionale che offre questi tipo d’insegnamento). __1
cfr. Duverger, Iean & Maillard, Jpierre (1992), L’enseignement
bilingue aujourd’hui, Bibliotheque Albin |