L'incidenza sempre maggiore di mezzi multimediali nell'insegnamento della lingua
straniera, pone il problema della consapevolezza di cio che essi possono offrire e del
loro buon uso nella trasmissione del sapere.
Uno dei principali problemi che pongono i mezzi multimediali in generale e il video in
particolare e il suo uso corretto da parte del professore per renderlo uno strumento di
efficacia interattiva.
Nell'insegnamento della lingua italiana, bisogna dire che si e ancora un po' lontani da
una formazione efficiente del docente.
Cio non e certo dovuto ad una sua mancanza! La causa si deve cercare piuttosto nella poca
informazione e formazione che si fa su questo e su tanti altri argomenti! In questo
articolo faremo una breve panoramica sui tipi di documenti audiovisivi e su come possiamo
adoperarli in classe nel modo giusto. Prima di tutto dobbiamo allontanarci dalla mentalita
che il video si fa quando ci rimane del tempo o per far rilassare i nostri studenti.
Dobbiamo cercare di non commettere lo stesso errore che abbiamo fatto con l'ascolto (che
non si faceva mai perche non c'era il tempo) e che abbiamo visto poi introdotto in tutte
le prove d'esame
( diploma,CELI,CILS, Palso,ecc).
Il video in classe si usa o per un'attivita di rinforzo o per far conoscere aspetti della
civilta italiana. Ma puo anche essere uno strumento a parte che contiene attivita che
coprono tutte le abilita richieste nell'apprendimento di una lingua straniera:
comprensione scritta e orale, produzione scritta e orale, oltre all'aspetto culturale del
filmato.
Quanti tipi di documenti audiovisivi ci sono?
1) Documento didattico: e un audiovisivo creato apposta per uno scopo didattico. Spesso
accompagna il libro di testo.
2) Documento didatticizzato: e un audiovisivo autentico, cioe fatto di materiale autentico
e dove si interviene sulla videocassetta e dove essa e sovente accompagnata da un libro.
3) Documento Autentico: su cui non si fa nessun tipo di intervento (per esempio guardare
la televisione con la classe o guardare una trasmissione registrata senza pero aver creato
delle attivita prima).
Tralasciando il documento numero tre dove sono facilmente intuibili quali sono i suoi lati
negativi, soffermiamoci brevemente sui primi due tipi di AV. IL documento didattico,
proprio per la sua natura, e un tipo dii documento artificiale. Nasce in studio,
l'italiano che si ascolta e un italiano recitato da attori, non e quindi spontaneo, e di
conseguenza lo studente non si trova a contatto con la vera lingua italiana, quella
parlata in Italia! Inoltre la sua struttura e rigida in quanto segue l'indice del libro.
Non si puo saltare da una unita all'altra e il professore non e libero quindi di scegliere
quale filmato far vedere ai suoi studenti. Proprio perche e nato per uno scopo didattico,
spesso nel video vengono isolati alcuni fenomeni grammaticali. Cio comporta una certa
lentezza, irreale, nei dialoghi. Inoltre un videocorso didattico va soggetto ad
invecchiamento piu di qualsiasi altro videocorso in quanto prima di tutto non e
strutturato su documenti autentici e in secondo luogo, essendo esso legato ad un libro di
testo, difficilmente si cambiera testo e videocassetta (i costi editoriali sarebbero
eccessivi).
Per quanto riguarda il secondo documento, cioe quello didatticizzato, tutti i lati
negativi del primo diventano positivi per il secondo. La lingua parlata, cioe, e quella
parlata dagli italiani, si possono trovare diversi registri nei diversi contesti, non si
isolano fenomeni grammaticali con la stessa tecnica in cui si isolano nel primo,ecc.
Lo studente, e questo penso sia fondamentale, fa una vera e propria immersione nella
societa italiana. Senza muoversi dal banco lui si trova a contatto diretto con quelle che
sono gli aspetti della societa italiana e tocca con mano tutti gli aspetti linguistici nei
vari contesti reali. Dopo aver fatto questa breve panoramica sui tipi di documenti
audiovisivi che ci sono, ci potremmo ancora chiedere qual e lo scopo del video in classe?
Prima di tutto favorire la motivazione dello studente all'apprendimento della lingua
italiana. Inoltre garantire input linguistici e varieta linguistiche diversi, far
conoscere aspetti della societa italiana e, perche no, per migliorare le fasi didattiche
di rinforzo e di recupero. Il momento della lezione video e un momento attivo. Lo studente
e abituato a subire la televisione.
In classe davanti a quel mezzo tanto conosciuto e amato dal nostro discente e davanti a
cui egli e passivo, d'un tratto dalla posizione passiva lui passa a quella attiva: diventa
regista e critico della sequenza che sta vedendo. La studia, la analizza perche deve
prendere delle informazioni necessarie allo svolgimento del suo lavoro.
Ecco perche e importante che lo studente abbia un suo quaderno di lavoro, che sappia cioe
cosa fare, quale informazione memorizzare e quale no.
Guardare il video in classe non e guardare semplicemente la TV. E' studiare, analizzare
cio che si sta facendo e vedendo. Il quaderno gli serve a concentrarsi e a non ritornare
passivo come di solito. Anche il ruolo del professore e attivo. Lui e il vero regista
della situazione. Sta a lui far si che la lezione video sia un momento di studio e nonn di
perdita di tempo. E' lui il jolly. Se non sa lavorare bene non avra buoni risultati!
Quali consigli dare ad un docente "fai da te" ? Per chi volesse avventurarsi
nella costruzione di unita didattiche audiovisive, e necessario che lui sapppia che deve
armarsi di buona volonta e che deve avere molto tempo a sua disposizione. Regola prima:
motivare gli studenti dicendo loro cosa andranno a vedere e eventualmente dare loro delle
parole chiavi. Presentare loro una scheda di lavoro con delle attivita didattiche. Gli
esercizi possono basarsi sulla comprensione globale e o analitica del messaggio
audiovisivo, oppure basarsi solo sul messaggio visivo o su quello audio. Dopo una sequenza
si passa allo svolgimento delle attivita e alla loro richiesta. Ea bene comunque far
visionare almeno due volte il filmato, sia per il compimento degli esercizi e sia per
un'attivita di rinforzo e di recupero degli input dati. Nella lezione video si possono
fare anche attivita di produzione orale, facendo discutere gli studenti su quello che
hanno visto o facendo fare loro un role play.
Che tipo di attivita possiamo soministrare in una lezione video?
Tutti i tipi di esercizi: dalla scelta multipla al vero o falso, dal riassunto al role
play, dall'anticipazione alla ricostruzione della sequenza, dal
Freeze-frame al sound/ off vision/ off,ecc.
Certo per fare tutto cio il professore deve sapere anche le componenti del video e come
sfruttarle, deve fare la trascrizione dell'audio per poi estrapolare le informazioni o i
fenomeni grammaticali che a lui interessano,ecc. Deve lavorarci su tanto tempo! Per
mezz'ora di lezione deve almeno lavorare due, tre giorni! Ma tutto sommato ne vale la
pena.
Possiamo concludere dicendo che il video, visto da un punto di vista pedagogico,
pedagogico, se usato bene, diventa uno strumento validissimo per insegnare una lingua
straniera. Con esso si possono sviluppare tutte le abilita richiesta nell'apprendimento di
una LS e aiuta lo studente ad immergersi nella lingua e nella societa italiana. Come detto
sopra, le metodologie che si usano nell'insegnamento dell'italiano sono ancora un po'
indietro rispetto a quelle di altre lingue straniere come per esempio l'inglese o il
francese. Ma piano piano arriveremo anche noi a concepire l'insegnamento di una lingua
straniera basata non solo su materiale cartaceo ma anche per mezzo di video, CDROM e
internet!
Per qualsiasi domanda sul video e sulle nuove tecnologie in didattica, potete
scrivere in redazione specificando :
Amelia Cepollaro/ nuove tecnologie.