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SEZIONE RAGAZZI

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Era una sera fredda d'inverno. Lui guardava dalla finestra la neve scendere. Sentì nel cuore un dolore e capì che aveva sbagliato tutto. Ma non voleva considerarsi un uomo finito. No, non ancora. Allora, pensava la sua vita mentre nella sua mente giravano le parole del dottore, ''due mesi''.Lui, il duro, l'attivo imprenditore che tutti ammiravano e invidiavano era stato tradito dal suo cuore. Ma non aveva il diritto di lamentarsi perchè era stato lui per prima a tradirlo. Nella sua vita non aveva mai fatto qualcosa di buono nè al lavoro nè nella sua intimità. Aveva distrutto tanti uomini per fare la sua azienda sempre più grande. Addirittura una volta aveva provocato il suicidio di un uomo, ma malgrado il fatto, chiuse gli occhi e continuò ad essere un uomo spietato. E poi c'era lei, l'unica donna che l'amò veramente. Ma lui la mandò via con il suo comportamento. Credeva che non aveva bisogno di lei. Lo capì quando la vide sposata con un altro. Ed anche allora continuò a lavorare e a distruggere persone. Ma quanto pazzo era stato! Credeva che I soldi e la potenza gli avessero potuto dare la felicità ma l'unica cosa che gli regalarono fu la solitudine. Sentì ancora un dolore al cuore e prese una pillola. La sua vita sarebbe stata così ora : piena di pillole e dottori! Ma no, non poteva credere che era un uomo finito.aveva due mesi, non tanto tempo per correggere il male di una vita, ma almeno poteva sforzarsi…. No, non era un uomo finito, era un uomo cambiato…

Lina Chatzilliriakou

Diploma di Italiano

Ist.It.di Salonicco

 

 

 

 

NON CI SONO FANTASMI. Era una sera fredda d'inverno. Lui guardava dalla finestra la neve scendere…sentì nel cuore un dolore e capì che aveva sbagliato tutto.ma non voleva considerarsi un uomo finito.no, non ancora…non gli piaceva di stare lì ad aspettarla, così uscì e andò ad attendere in macchina ( chi sa cosa?). Cominciava a nevicare più forte e la piazza era bianca come un lago ghiacciato, scintillante solo dalle luci rossastre dei lampioni. Salì in macchina, sbattè la portiera e restò lì immobile. Sedeva al suo posto, la testa abbassata, le ciglie scura e folte contro il pallore degli zigomi. Poi, tese il giornale e vide che era il giornale locale della seraa, che aveva probabilmente preso uscendo dal bar. Alla luce dei lampioni lesse I titoli che parlavano dell'incidente di un autobus; c'era la fotografia di un consigliere comunale appena eletto,una colonna a proposito di una ragazza di Londra che si era appena fatta onore negli Stati Uniti. E poi, in fondo, nell'angolo della pagina, poche righe.MORTE DI UNA NOTISSIMA CAMPIONESSA DI SCI. Il corpo della signorina Teresa Frizzi è stato trovato ieri mattina nel suo appartamento di Rieti.La sig.na Frizzi, che aveva ventidue anni, aveva vinto il campionato femminile di sci dell'inverno scorso.Le lettere gli danzarono davanti agli occhi, nuotarono e si persero.Chiuse gli occhi, come per scacciare l'orrore che s'impadronì di lui, ma il buio era ancora peggio e sapeva che non avrebbe potuto sfuggire ai suoi stessi pensieri.''ha detto che avrebbe cercato un'altra soluzione'' gli aveva detto un suo amico.''e' una ragazza che sa stare al mondo,una ragazza di buon senso''.E lui stupidamente pensò ''ma si è uccisa…''Aprì gli occhi . Non si era mosso;udì la sua stessa voce che diceva''sapevi quali erano le altre. Non era quel tipo di persona. Si è uccisa perchè ha capito che soluzioni che lei intendeva cercare?'' Improvvisamente seppe di aver capito molte cose. Pensò ''lei non avrebbe avuto paura di avere il bambino non l'amavo più che intendevo sposare un'altra donna''. La piazza era immersa nel crepuscolo, ormai bianchissima e piena di ombre.''non ci sono fantasmi'' pensò e si guardò intorno e vide solo cielo e neve e il vento che sussurrava tra le foglie degli alberi di quella piazza. Scese improvvisamente dalla macchina e riprese a camminare…

Constantinos Farides

Diploma Superiore

Ist.It.di Salonicco