L' ITALIA FRA NOI |
SEZIONE RAGAZZI
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TEMA N. 1 Aveva il cuore in gola: non aveva mai ricevuto una lettera simile. Quel mattino di giugno Angelica non avrebbe potuto immaginare quello che le sarebbe avvenuto. Era alla stazione ferroviaria di Atene, aspettando il treno per Salonicco. Finite le lezioni all'università, ritornava a casa per le vacanze estive ma si sentiva un po' malinconica perchè doveva separarsi dagli amici. A casa l'aspettavano i genitori e i piccoli fratelli ma nessun amico, dato che la vecchia comitiva di scuola era ormai scomparsa, ognuno aveva preso la sua strada. Mancava un'ora alla partenza e preferì andare a prendere un caffè che aspettare seduta nel treno. Il bar era affollato. Trovò un posto e con aria annoiata guardava la gente entrare ed uscire, quando, tra la folla, notò un ragazzo seduto nel tavolino vicino che la fissava insistentemente. Non doveva avere più di ventidue anni, biondo e con occhi blu, le sembrò veramente molto simpatico e gli sorrise, ma lui non la ricambiò. Stranamente continuò a fissarla ma con viso inespressivo e poi cominciò a scrivere qualcosa su un foglio di carta. Ogni tanto alzava il capo e la guardava ma come se non la vedesse. Angelica capì che, probabilmente, assorbito da quello che stava scrivendo fissava nel vuoto e lei, seduta di fronte, si illudeva che la guardasse. '' che peccato, non mi ha notato affatto!'' pensò Angelica. All'improvviso il ragazzo si alzò, appallottolò il foglio e, lasciandolo sul tavolo, uscì dal bar frettolosamente. Il cameriere, che si era accorto dalle occhiate tra i due giovani, prese la lettera e invece di buttarla via, la dette ad Angelica. '' Credo che sia stata scritta per lei'' le disse. All'inizio lei cominciò a leggerla più per curiosità che per vero interesse, ma poi constatò con sorpresa che un torrente di passione e di forti sentimenti si riversava da quelle parole. Parole piene di amore e di dolore, piene di delusione e sogni perduti. Da quella lettera, però capì che era stata scritta per un'altra donna che lo aveva abbandonato. Era passato già un mese dalla loro separazione e lui senza poter dimenticarla, aveva deciso di andare via da Atene. Alla fine della lettera Angelica si sentì sconvolta dalle parole di quello sconosciuto che in un momento di disperazione aveva scritto '' forse durante il viaggio per Salonicco troverò il coraggio di buttarmi nel vuoto per liberarmi della mia disgrazia!''. Immediatamente Angelica decise che non poteva permettere che si realizzasse quella pazzia. Uscì dal bar in preda ad una forte agitazione e cominciò a correre verso il treno. Avrebbe trovato quel ragazzo a costo di dover cercare in tutti gli scompartimeti. Niko, seduto nel treno, era perduto nei suoi pensieri. Anima sensibile e timida da bambino, aveva molti problemi con le donne. Finora il suo bell'aspetto non l'aveva aiutato a superare la sua timidezza. Si sentiva a disagio ed era molto arrabbiato con se stesso. Si era pentito di essersi attenuto alle stupide istruzioni del cameriere per conoscere quella bella ragazza che nel bar della stazione sedeva di fronte a lui. Tatiana Agapatou - Atene - TEMA (traccia rivista n.2). Cara Toroni, immagino che non hai mai ricevuto una lettera come questa, ma, mentre mi siedo nel mio balcone per l'ultima volta, ho pensato di scriverti per dirti cosa sento per te, cosa tu significhi per me. In questo momento guardo il sole che tramonta nel mare e l'acqua che cambia colori. Una volta in città proprio questo tramonto mi mancherà! Non dimenticherò mai la prima volta che ti ho incontrata. Avevo sette anni. Avevamo deciso, io e la mia famiglia, di fare le vacanze in Calcidica. E quando siamo arrivati nella tua bellissima piazzetta, siamo rimasti incantati e non volevamo più andarcene. E da allora tutte le estati veniamo da te. Tanti direbbero che sei un piccolo paesino, altri che sei un ottimo posto di vacanza, ma per me sei la gioia, l'allegria, il rilassamento, le vacanze, per me sei l'estate. Adoro camminare nelle tue stradine pittoresche e per trovarle tranquille così mi tocca alzarmi presto la mattina. Sai, questo anche se in città ? un sacrificio, qui è un piacere. L'odore dei forni che si mischia con l'aria fresca del mare e in più il sole che sorge e le barche che lo salutano... ne fanno un momento incantevole che mi dispiace perdere. Ma non sono l'unica ad essermi accorta di questo mmento meraviglioso. Fra poco anche altri turisti arriveranno sulla spiaggia per tuffarsi nelle tue acque limpide.Lo sai che qui da te ho imparato a pescare? Mio padre me lo ha insegnato. Anche lui che in città è occupatissimo qui è più allegro, più permissivo. So che per te sono solo una turista insignificante fra molti che ti visitano ogni estate, ma perme sei il mio piacevole ricordo e ti voglio ringraziare per questo, per i bei momenti passati nella tua piazzetta, le risate per le strade, i tuffi nel mare, i sogni al tramonto. Grazie mille, Tua Lina. Lina Chatzikiriakou , 16 anni.- Kalohori-Thessaloniki |