L' ITALIA FRA NOI

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Editoriale

bd14565_.gif (183 bytes) Avvicinare gli studenti al multimedia attraverso il cooperative learning: esperienza in classe

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SEZIONE DIDATTICA
di Amelia Cepollaro

 

AVVICINARE GLI STUDENTI AL MULTIMEDIA                                   

ATTRAVERSO IL COOPERATIVE LEARNING.

ESPERIENZA DI CLASSE

 

 

Prima di parlare della mia esperienza, vorrei accennare alla tecnica del Cooperative Learning. Il Cooperative Learning o Apprendimento cooperativo si basa su dei principi ben precisi. Prima di tutto su cio che definiamo interdipendenza positiva, cioe il rapporto relazionale che si instaura quando si stabilisce tra le persone il coinvolgimento positivo  per il raggiungimento di un obiettivo comune. Altro elemento e l'interdipendenza sociale del tipo cooperativo che pone l'accento sul concetto di responsabilita. Piu gli individui collaborano fra di loro e piu la possibilita di successo e alta. Da un punto di vista psicologico, per aver un buon risultato,  e necessaria la stima di sé stessi, la capacita di resistere allo stress,di essere in grado di  moderare il livello di ansia,ecc . ( quando si raggiunge tutto questo si ha l'interdipendenza positiva). Elemento importante quindi e il clima che si crea in classe e all'interno del gruppo. Nell'attuare il cooperative learning, il professore ha un ruolo attivo che responsabilizza gli studenti nell'apprendimento e nelle attivita  che li coinvolgono in prima persona. La struttura organizzativa e orizzontale: si ha un flusso multilaterale dell'informazione fra gli studenti che attiva cosi processi continui di feedback.

L'insegnante deve attivare, orientare, e organizzare le attivita attraverso

le risorse degli studenti.

Prima di tutto deve stabilire 2 obiettivi:

1.Obiettivo didattico ( cognitivo e metacognitivo)

2. Sociale, cioe: a. sviluppare un atteggiamento positivo.

b. ridurre i pregiudizi culturali e di

ogni genere. 

c. sviluppare fiducia in sé stessi e

d. sviluppare la motivazione. 

Quella che potremmo definire la seconda fase dell'apprendimento cooperativo e la formazione del gruppo.  Il gruppo deve preferibilmente essere  eterogeneo e non ampio. Anche la sistemazione dei banchi e fondamentale. Bisogna predisporli in modo da facilitare l'interazione fra i membri del gruppo.

Dopo aver deciso con la classe l'argomento, aver spiegato loro i diversi obiettivi  si decide che tipo di cooperative learning adottare. Noi abbiamo scelto il modello  Learning Together con tipologia di gruppo di base dove la durata e lunga i membri sono stabili e dove l'apprendimento cooperativo e applicato per il 60, 80% del tempo. L'insegnante deve preparare tutto l'eventuale materiale necessario per lavorare e dare una copia agli studenti. Si archivia tutto si registra tutto. C'e un costante lavoro di osservazione e monitoraggio dove l'insegnante e gli studenti si incontrano,

                     discutono e risolvono

                     eventuali problemi. Per la fase

                     di monitoring l'insegnante

                     potrebbe predisporre di schede

                     di osservazione per il gruppo e

                      per ogni singolo discente.

                      Ultima fase revisione finale,

                      presentazione del lavoro e

                      valutazione.

 L'esperienza didattica che mi accingo a descrivere e nata da due esigenze personali contemporanee: la prima quella di mettere in pratica il CL in classe e la seconda sperimentare le nuove tecnologie approfondendo in questo modo le capacita metacognitive e la creativita dei miei discenti. Risultato della somma di queste due esigenze e stato quello di proporre ai miei studenti , previa spiegazione degli obiettivi che mi ero prefissata, di scegliere due argomenti, di dividersi in due gruppi e progettare insieme i contenuti della ricerca, la struttura, e la forma finale che doveva avere il lavoro prodotto.

 

                        SCHEDA

Utenza: adulti di 20 anni circa ,livello universitario e livello medio di italiano

Modello: Learning Together in quanto permette di insegnare le competenza sociali, costruire un'interdipendenza positiva, sviluppare l'interazione, costruire il senso di responsabilita individuale e di gruppo.

Struttura classe: eterogenea

Disposizione classe: interazione circolare

Durata: 4 mesi

Obiettivi sociali:

·Interesse al lavoro e a partecipazione attiva.

·Porsi positivamente verso sé stessi e verso gli altri membri del gruppo

·Chiedere e dare informazioni senza timidezza

·Saper spiegare cio che si fa in modo coerente e coeso.

·Sviluppare strategie di apprendimento

Obiettivi didattici:

·Approfondire l'aspetto culturale dei due argomenti scelti

·Approfondire o sviluppare l'uso delle nuove tecnologie anche nello studio

·Sviluppare analisi critica nella scelta delle informazioni.

 

La classe, dopo essere stata divisa in due gruppi e aver scelto i rispettivi argomenti, ha scelto le due  leadership dei gruppi. Compiti della leadership: organizzare e gestire il gruppo. L'insegnante si rivolgera  per ogni cosa soprattutto alla  leadership che ha la responsabilita del gruppo. Responsabilita ma non potere nel gruppo. I due gruppi hanno scelto di fare una ricerca in internet e non solo, rispettivamente sull'opera lirica e sul cinema italiano. Dopo aver formato i gruppi, scelti le leadership e gli argomenti ho spiegato meglio gli obiettivi e le fasi da seguire. Inoltre ho consegnato loro la mappa che doveva avere poi la schermata finale del cdrom che  sarebbe uscito fuori da questo lavoro. Abbiamo lavorato insieme, io facevo un po' da spettatrice e intervenivo quando mi si chiedeva qualcosa o quando vedevo che c'era un po' di confusione. Anche se gli argomenti scelti erano culturali lo studente piu forte nella competenza linguistica per esempio, aiutava quello piu debole quando trovava delle difficolta. Sia ben chiaro che la loro ricerca in internet non consisteva soltanto nella ricerca (lavoro gia stancante) ma nell'analisi dei siti trovati, nella loro cernita e, lavoro davvero grosso, nel prendere tutte le informazioni per loro importanti e rielaborarle…cio impiegava un bello sforzo anche sotto un punto di vista linguistico. Ho osservato con piacere il lavoro che  svolgevano le leadership che si sentivano veramente motivate e responsabili … il lavoro doveva essere consegnato in una data prestabilita! Tutti e due i gruppi hanno lavorato bene insieme e si e formata qull'interdipendenza positiva a volte difficile in una classe eterogena.

In date definite si faceva un po' il punto della situazione: problemi incontrati, siti trovati, proposte,ecc si faceva quindi anche un valido feedback.

Io intanto osservavo, monitoravo i gruppi e i membri di ogni gruppo segnandomi tutti i loro comportamenti ( ascolta, partecipa attivamente, non partecipa, aiuta gli altri, ecc). Queste schede mi sono poi servite per la valutazione finale, quando, cioe, mi hanno presentato Il lavoro (la parte tecni l'abbiamo fatta insieme usando il Front Page).

   I due gruppi mi hanno quindi consegnato i lavori e ciascuno di essi, a turno, ha presentato in classe il proprio operato.

Ultima fase: la valutazione basata anche sulla partecipazione,ecc.

Infine ho dato loro una scheda da compilare, scheda di revisione in cui si chiedeva loro:

 

·Che cosa ho imparato da questo lavoro?

·Ho dato un contributo effettivo al gruppo?

·Mi sentivo veramente integrato nel gruppo? Si

                          No, perché?

·Di questa esperienza ci sarebbe qualcosa che cambierei?

 

Le schede serviranno agli studenti e a me per un prossimo lavoro in apprendimento cooperativo…

 

Questa esperienza penso abbia privilegiato forme di apprendimento basate sull'esperienza e sull'apprendistato cognitivo.

La tecnica del CL e la costruzione di un pur semplice ipertesto si sono trovati in sintonia con questi due aspetti.

 

Per domande ulteriori sul Cooperative Learning e sui multimedia scrivere all'autrice alla redazione de L'Italia Fra Noi.