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SEZIONE CULTURA

L'ITALIANO DELL 'ARTE

di Maria Gaki Gaggio

Comunicare vuol dire interargire con gli altri ed è possibile solo se abbiamo i mezzi opportuni per farlo, ossia se sappiamo usare I diversi linguaggi che l'uomo conosce e usa per comunicare. Partendo dal presupposto che le componenti formali dell'opera pittorica siano fattori semantici, come le componenti linguistiche, anche se non legate da un rapporto diretto, esse hanno lo scopo attraverso l'analisi di opere d'arte di autori di permettere al discente di impadronirsi di un codice linguistico ricco, appropriato, preciso e aggiuntivo rispetto alla lingua comune. Imparare la storia dell'arte parallelamente all'italiano o a qualsiasi lingua straniera significa entrare nell'idiosincrasia di una cultura di un popolo, di una realtà che ci appartiene solo superficialmente , vuol dire capirne le contraddizioni e accettarne le diversità. Ma logicamente non può aver luogo nessun discorso sull'arte  senza servirsi di espressioni ben fornite e una specifica e funzionale  capacità linguistica, cioè una bona conoscenza della lingua in discussione. Il linguaggio visuale utilizza segni visivi: colori , luci, punti, linee e superifici che opportunamente combinati, consentono di formulare mesaggi visivi. Tali multiformi espressioni pittoriche offrono al lettore un'ampia possibilità di comunicazione. Una comunicazione che si realizza solo attraverso una varia e corretta modalità espressiva atta amanifestare , esplicitamente, il proprio mondo  interiore. Un mondo che nasce e si concretizza  con la parola, con la capace ed esatta conoscenza  della lingua base in modo da formare frasi e periodi portatori di concetti della massima chiarezza e semplicità esposisitiva…

L'italiano dell'arte destinato agli studenti, agli insegnanti, agli storici dell'arte ai giornalisti e agli appssionati della materia, ha lo scopo di approndire la funzione di alcuni aspetti specifici della  struttura sintattica, morfologica e semantica della lingua italiana contemporaneamente al contenuto artistico. La conoscenza della storia dell'arte permette quindi uno studio a fondo del lessico, un esercizio ripetitivo e continuo delle abilità di comprensione e produzione e un sostanzioso aiuto a imparare a potenziare le capacità di lettura al fine di conseguire mete di tipo formativo che riguardano l'apprendimento divergente; processo indispensabile e fondamentale per la completezza dell'essere umano. Oggi, nonostante il plurilinguismo sia alla base di ogni conoscenza di tipo specialistico, per ogni studio artistico, spetta sempre alla lingua italiana quel primato di cui tutti conosciamo la storia. Ricordiamo a proposito le parole del Prof. A. Beyer - università di Jena- ''La storia dell'arte rappresenta un'occupazione letteraria sui generis ed il suo oggetto non è soltanto l'opera d'arte, quanto sempre la liingua nella quale viene trattata in quel momento''.