L' ITALIA FRA NOI |
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| Editoriale
Tradusione:
intervista al Prof. Bruno Osimo Quando il cinema entra in classe Concorso
Internazionale di scrittura in Lingua Italiana:
L'importanza dell'interculturale: indagine
|
Insegnare
con l'ausilio dei multimedia.
di Amelia Cepollaro
Il termine Multimedia designa quei mezzi che rispondono ad una volont?
di favorire un accesso all'informazione, passando sempre meno attraverso degli
intermediari. Esso fa appello non soltanto al testo, ma anche alle immagini e all'audio .
E' infatti un incontro di diversi linguaggi. Le prime utilizzazioni del computer in
classe, risalgono agli anni '60.
Oggi timidamente e, si pu?
dire, rientrano nelle nuove metodologie dell'insegnamento dell'italiano come LS. Per
quanto riguarda l'Italia, nelle scuole pubbliche sta entrando il computer in modo efficace
Programma
di sviluppo della tecnologia didattica multimediale 1997 2000 (CM n.282): i computers nel
curricolo scolastico. L'avvento
dei multimedia in didattica si basa su un nuovo modo di concepire l'insegnamento, un nuovo
modo di trasmettere il sapere. Per questo il professore deve adeguarsi alla '' nuova
era''. Per quanto riguarda lo studente, lui, come nel caso della televisione e del video,
ha gi?
confidenza col computer e il suo apprendimento con un mezzo che gi?
conosce sar?
pi?
efficace. L'antica paura dell'insegnante per quanto riguarda le nuove tecnologie
didattiche ?
quella di vedersi ridurre il proprio compito ad un ruolo secondario. Paura che ?
del tutto ingiustificata in quanto il ruolo del professore, durante la lezione
multimediale ?
sempre attivo: lui ?
il vero e proprio regista. Guida i percorsi degli studenti nel loro apprendimento. La
lezione frontale ?
e sar?
sempre importante, ma si accoster?
ad essa anche la lezione multimediale. In questo tipo di lezione l'insegnante sar?
il consulente, il tutor che aiuter?
lo studente ad apprendere la lingua con l'uso delle nuove tecnologie. Per fare ci?,
per?
bisogna che il professore abbia la possibilit?
di formarsi. Per questo sarebbe necessario l'organizzazione di seminari sulla didattica
attraverso non solo il video ( per me il primo mezzo multimediale) e tutti gli altri mezzi
tecnologici ( Software, CDROM, internet,ecc.). Attraverso il computer si impara a
scrivere, a leggere, si comunica, si ascolta. _Il
rapporto non ?
frontale ( Professore
Alunno) _
ma triangolare
Macchina
Professore
Alunno Si
deve dire inoltre che a volte si pensa al
computer in didattica solo in un contesto di autoapprendimento. Questo ?
vero solo in parte. Gli studenti hano sempre bisogno di un tutor che gli spieghi
determinati procedimenti. Il ruolo dell'insegnante resta importante. Si modifica soltanto.
Ma
vediamo un attimo la tipologia di un software didattico. Il
software ? il programma di un computer, ?
la parte per cosµ
dire intellettuale che si differenzia dal hardware che invece costituisce la parte fisica
della macchina. Abbiamo due tipi di di programmi didattici: a) chiuso che pu?
essere usato ma non modificato dall'utente. Qui si pu?
notare l'abilit?
di chi ha creato il programma perch?
deve aver previsto una suddivisione dei livelli, le valutazioni e le competenze.
L'insegnante potr?
solo valutare l'efficienza e l'efficacia del programma. b) aperto i contenuti sono inseriti dall'insegnante utente
secondo le sue esigenze. Egli deve conoscere solo alcune operazioni che gli permettono di
inserire domende, risposte, commenti, immagini,ecc. Ai
programmi nati per la didattica se ne affiancano degli altri. Come per esempio i CDROM da
consultazione ( enciclopedie, dizionari,ecc) e la connessione in rete ( internet) che
permette una miriade di operazioni.Come detto in precedenza, il computer in didattica ?
per lo pi?
visto in fase di autoapprendimento. L'uso individuale del computer pu?
essere un'attivit?
proficua per lo studente per svolgere, per esempio, delle attivit?
di recuper o di rinforzo degli argomenti trattati in classe, o ancora per fare delle
ricerche per poi presentarle ai compagni di
classe ( il lavoro potrebbe essere anche di gruppo). In questo modo non solo apprende
meglio ci?
che si ?
fatto in classe, ma si trover?
pi?
tempo a contatto con la lingua esercitandosi
cosµ
a fare con la lingua e a fare lingua. In questa fase l'attenzione dello studente ?
ad un livello altissimo. L'insegnante potrebbe aiutarlo
fornendogli una scaletta del percorso da seguire nella sua ricerca. Non
dimentichiamoci che lo studente a volte non sa cosa cerca e dove cercare! Il professore lo
aiuter?
a '' non perdersi'' e a far sµ
che il suo comporre sia coerente e coeso. Andiamo a vedere ora le caratteristiche e le
possibilit?
che offrono i mezzi multimediali in didattica. 1)
VIDEO ( documento audiovisivo). Rimando la lettura dei mei articoli precedenti comparsi su
questa rivista ( n.2 e n.5 ) e su alcuni numeri della rivista Lingua. 2) CDROM: come detto pi?
sopra, possiamo avere dei cdrom da consultazione e cdrom didattici. L'uso del cdrom
didattico mi pare ovvio, soffermiamoci invece su quei cdrom che non sono nati a scopo
didattico.. Essi possono contenere video, cartoni animati,giochi,ecc. La particolarit?
dei cdrom ?
che si basano sugli ipertesti, i cosiddetti link per favorire una veloce dinamico e
completa lettura. Il professore pu?
introdurre nella sua lezione questo nuovo mezzo tecnolgico, previa spiegazione del suo
funzionamento. Gli studenti potrebbero essere incaricati di fare delle ricerche
approfondendo cosµ
l'argomento che stanno studiando.Potrebbero essere divisi in gruppi . Ogni gruppo ?
incaricato di svolgere una ricerca per poi
presentarla in classe. Il gruppo potrebbe presentare un argomento con l'aiuto del cdrom ( ?
necessario quindi avere in classe un computer o potersi spostare facilmente nel
laboratorio). 3)
INTERNET: ?
una banca dati infinita e, proprio per questo, prima di navigare bisogna saperlo usare
.Anche con questo mezzo si possono far ricerche. Ma si pu?
anche mettersi in contatto con altre scuole, altri studenti e formare cosµ
una compagnia virtuale dove scambiarsi idee, esperienze,ecc. Insomma,la
nuova tecnologia nella didattica sta facendo passi da gigante. E' ancora una bambina ma
apprende subito e si svilupper?
presto. Non ci resta che darci da fare e stare coi tempi prendendo tutte quelle
informazioni e input per svolgere ancora meglio il nostro lavoro: la trasmissione del
sapere. |