| L' ITALIA FRA NOI |
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A due secoli di distanza dalla rivoluzione napoletana, M.A.Macciocchi ne ricerca la verità: Che cosa è veramente successo? Chi furono i responsabili del suo fallimento? Quali le conseguenze per il futuro dellItalia, cioè il nostro presente? Nello svolgimento della rivoluzione che posto ebbe Luisa Sanfelice ? Il metodo usato è quello dellindagine documentaria . Nelle biblioteche e negli archivi, a Napoli, in Vaticano, a Palermo e in ogni località dove si poteva trovare traccia per comporre il quadro della rivoluzione e indicare la partecipazione della Sanfelice. Ne esce una raccolta di informazioni ricchissima sullalto ingegno di pochi contrapposto allarretratezza della plebe napoletana, la dissolutezza della classe dirigente , il crudele dispotismo dei Borboni, la complicità dei Paesi stranieri. Con la fine della rivoluzione , soffocata nel sangue, finì anche il sogno di una vita dignitosa e democratica per il popolo napoletano che fu riconsegnato alla vita degradata di sempre, senza ormai possibilita di riscatto. Fra i responsabili di tanti delitti, la Macciocchi addita il cardinale Fabrizio Ruffo, capo della repressione. Le sue infamie non possono continuare ad essere dimenticate. A Papa Wojtyla che ha chiesto perdono per le persecuzioni contro i protestanti e le altre colpe connesse con il sostegno ai poteri assolutistici, la Macciocchi domanda se non sia giunto il momento per una condanna di quel cardinale Ruffo che massacrava, distruggeva, e che assolveva, in nome dei poteri conferitigli dallo Spirito Santo, i criminali più abietti. Questo libro non è una ricerca documentaria fine a se stessa. La verità del passato serve ad illuminare il presente, a chiarire come e perchè lattuale condizione di degrado dellex regno borbonico è diretta conseguenza del fallimento della rivoluzione napoletana del 1799. Ma questo libro non è neanche un libro di analisi storica. E piuttosto il frutto di una lunga passione per i valori umani della dignità, giustizia, democrazia, impersonati negli eroi della rivoluzione: Francesco Caracciolo, Mario Pagano, Domenico Cirillo, Eleonora Pimentel de Fonseca, Luisa Sanfelice. I loro assassini hanno ricacciato il sud dellItalia nellinferno della violenza, del sopruso,della schiavitù morale e materiale. Ieri i Borboni, oggi la mafia e la camorra , lomertà e le infinite convivenze con il mondo politico ed economico. La Macciocchi si rivolge a Bassolino, Sindaco di Napoli, al giudice Caselli e a tutte le altre forze vive perchè insistano nella loro opera positiva, liberino le potenzialità della gente del sud e portino a compimento la rivoluzione del 1799. Fra i tanti nomi noti alle cronache della rivoluzione , uno - Luisa Sanfelice - rimase quasi dimenticato, e a torto. Lautrice vuole riportarlo alla memoria e restituire a questa donna il posto che le compete, richiamandosi al romanzo Luigia Sanfelice di A.Dumas che la descrisse come uneroina. La sua storia personale e il riflesso della condizione femminile del tempo in cui indipendenza di giudizio , ribellione agli abusi, libertà di rapporti sociali erano considerati pericolosi per lordine costituito e quindi da condannare. Dopo aver subito una serie infinita di crudeltà , Luisa Sanfelice fu decapitata a Napoli in piazza del Mercato, l11 Settembre 1799. Aveva 36 anni . Ecco chi fu Luisa Sanfelice : una straordinaria eroina della nostra prima rivoluzione democratica.
M.A.Macciocchi è autrice di numerosi libri , tradotti in diverse lingue , fra cui ricordiamo Elementi per unanalisi del Fascismo 1976 - Duemila anni di felicità 1983 - La forza degli Italiani 1990 - Cara Eleonora 1993 , premio Comisso 1994. Giornalista, direttrice di importanti periodici, insegnante alla Sorbona, parlamentare italiana (1968) ed europea (1979), nel 1992 è stata decorata della Legion donore dal Presidente francese Mitterand per meriti culturali e per limpegno europeo.
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