L' ITALIA FRA NOI
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VIAGGIO IN ITALIA

a cura di Maria Angela Rapacciuolo

Gubbio e l'Umbria

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In Umbria, in quella parte di terra identificata come "cuore verde d'Italia", sorge l'antichissima citta di Gubbio. Cuore dell'Italia l'Umbria, perche situata geograficamente al centro della penisola e "verde" perche il suo paesaggio e il suo ambiente sono intimamente connessi alla colorazione dei prati, dei pascoli , dei boschi rigogliosi e dei rilievi collinari dove affiorano ora una rocca, ora un monastero, ora un borgo, ora un castello quando non un intero paese o una citta. E tra queste, ecco spuntare Gubbio, fiorente cittadina alle falde del monte Ingino, circondata da amene colline.

Le sue origini si fanno risalire all'acme della civilta umbra ( come attestano le Tavole Eugubine, la piu notevole testimonianza della civilta umbra per i suoi dati storico-politici, religiosi e linguistici , custodite nel Palazzo dei Consoli) ed importante centro di vita romana, come attesta il Teatro Romano che nel periodo estivo ospita una stagione di spettacoli classici.

Architettonicamente rappresenta forse il capolavoro della civilta medievale e della societa due-trecentesca. Svettano qua e la torri intatte, austere facciate di case annerite dai secoli, chiese gotiche e palazzi che simboleggiano la potenza di questa citta-stato medievale.

Di grande interesse sono il Palazzo Ducale, il Duomo, la chiesa di santa Maria Nuova e altri numerosissimi splendidi edifici. Citta d'arte, dunque, ma non solo. Gubbio e particolarmente famosa anche per gli usi e costumi che rivivono nella celebre "Festa dei Ceri"(15 maggio) che abbraccia il sacro e il profano.

Infine non dobbiamo dimenticare l' antica tradizione di questa cittadina nella produzione artigianale nei settori della ceramica, del ferro battuto e del legno.

 

 

LA CORSA DEI CERI

Incerte sono le origini della festa che alcuni fanno risalire ai riti antichisssimi dei popoli umbri in onore di Cerere, dea delle messi, altri ad un importante fatto storico che ebbe luogo nel comune di Gubbio intorno all'anno mille, ed altri ancora come atto di devozione della popolazione al loro vescovo Ubaldo Baldassini, molto amato dai suoi concittadini, a partire dall'anno 1160, anno della sua morte. La sua straordinaria suggestione sulla folla che ogni anno il 15 maggio si raccoglie a Gubbio e dovuta soprattutto alla passione e all'entusiasmo che da essa prorompe, nella cornice incomparabile della cittadina umbra.

I Ceri sono tre gigantesche macchine di legno, del peso di circa quattro quintali ognuna, che uomini vigorosi (i 'ceraioli') portano a spalla in una corsa sfrenata per le vie della citta e per un'erta e faticosa salita sulla cima del monte dove sorge la basilica del patrono S. Ubaldo, a cui la Festa e dedicata. Si tratta di una indescrivibile sintesi di forza e misticismo che contagia e coinvolge lo spettatore. Per dare un'idea dell'attaccamento della citta a questa tradizione basti pensare che ogni anno centinaia di emigrati ritornano per partecipare alla "corsa"; nel 1943, durante l'occupazione tedesca, furono le donne a sopportare il terribile peso delle 'macchine' .

La Corsa dei Ceri e una delle piu originali manifestazioni tradizionali che si celebrano in Italia e nel mondo.

 

 

LESSICO

orente = ricco, sviluppato

falda = piede

ameno = bello, accogliente

acme = culmine, massimo

attestare = testimoniare

svettare = spiccare, innalzarsi

austero = solenne, severo

prorompere = manifestarsi con forza

vigoroso = robusto

erto = ripido

patrono = santo protettore

devozione = adorazione, culto

annerito = scurito

messe = raccolto

 

ATTIVITA'

1. Completare le seguenti frasi relative al testo

 

1. L'Umbria e il cuore dell'Italia perche .........................................................................

2. L'Umbria e definita verde perche ..............................................................................

3. Gubbio e il capolavoro della civiltà medievale perche ...............................................

4. La festa e dedicata al vescovo Ubaldo perche .............................................................

5. Molti emigrati ritornano ogni anno perche .................................................................

 

 

2. Inserire nel brano la preposizione giusta ( senza guardare il testo)

 

Alcuni fanno risalire le origini della festa 1.................... riti antichissimi dei popoli umbri 2.......................... onore di Cerere, dea delle messi, altri 3...................... celebrazione dell'anniversario della morte 4............................ loro patrono, il vescovo Ubaldo Baldassini, che fu molto amato 5 .............................. suoi concittadini.

Durante la corsa dei Ceri, una 6 ........................... piu originali manifestazioni tradizionali che si celebrano in Italia e nel mondo, uomini robusti portano 7 .................. spalla delle enormi macchine 8 ........................... legno correndo 9 ....................... le vie della citta e su per una ripida salita fino 10 ...................... cima del monte Ingino.

 

LA CUCINA

La cucina umbra e caratterizzata da cibi semplici , genuini e gustosi, tra cui primeggiano decisamente i suoi salumi e il tartufo. L'Umbria produce vari tipi di tartufo: il nero pregiato, lo scorzone estivo e il profumatissimo bianco. La qualita prevalente e il tartufo nero, mentre quello bianco è il piu raro e pregiato.

 

RICETTA

ARISTA DI MAIALE ALL'UMBRA

Ingredienti per 4 persone:

arista di maiale: 800 gr.

rosmarino: 2 rametti

aglio: 2 spicchi

vino bianco secco: 1 bicchiere

olio d'oliva: 4 cucchiai

sale e pepe: q.b.

rete di maiale: un pezzo grande per avvolgere il pezzo di carne

Lavate e asciugate il rosmarino e staccate le foglioline dai rametti, che getterete via. Fate un trito molto fine di aglio (sbucciato) e rosmarino, salate e pepate e mescolate bene.

Cospargete il trito sul pezzo di carne. Avvolgete l'arista nella rete e legate con lo spago. Versate l'olio in una teglia da forno, metteteci il pezzo di carne e passate in forno a 2500 C.

Dopo 5 minuti portate il forno a 2000 C e versate il vino. Fate cuocere per circa un'ora, voltando spesso l'arista e versando di tanto in tanto un goccio di brodo se necessario.

Quando la carne sara cotta lasciatela raffreddare e tagliatela a fettine sottili. disponete su un piatto da portata, fate scaldare il fondo di cottura , versatelo sulle fettine e servite subito.

 

q.b. = quanto basta

tritare = tagliare finemente

salare = mettere il sale

pepare = mettere il pepe

 

 

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